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STORIA

L’azienda Verrone Viticoltori persegue, fin dal 1967, la passione per la viticoltura, coniugata all'utilizzo di tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale, con l’obiettivo di ottenere vini dalla personalità forte e riconoscibile, tipica delle terre cilentane. La tenuta principale della famiglia Verrone si sviluppa su una collina di circa 13 ettari che si erge con i suoi caratteristici terrazzamenti a “girapoggio” ad un’altezza di circa 150 m s.l.m., affacciandosi sullo splendido panorama offerto dalla costa cilentana, in località Cannetiello, nel Comune di Agropoli (Salerno), alle porte del Parco Nazionale del Cilento. 

Le antiche vigne di aglianico e fiano, vitigni nobili del Sud, allevate a guyot, affondano le loro radici in un terreno composto da flysch cilentano, argilloso e calcareo. L’esposizione della tenuta è Nord – Ovest – Sud. Più recente è la vigna di fiano impiantata nell'’altra tenuta aziendale che si trova proprio ai piedi delle mura di cinta del Castello di origine longobarda che domina l’antico borgo di Rocca Cilento, a circa 800 m s.l.m., da cui si gode un panorama mozzafiato che spazia a 360 gradi dai tratti montuosi dell’entroterra che caratterizzano il Parco Nazionale del Cilento, sino ad accarezzare la splendida costa cilentana. Anche qui il terreno è flysch cilentano e l’esposizione della tenuta è Nord – Ovest – Sud. E’ proprio da queste antiche terre, cariche di storia e di un fascino tutto particolare, che nasce la straordinaria passione per la viticoltura di Antonio Verrone e dei suoi due figli, Paolo e Massimo, decisi a produrre vini che rappresentano veri e propri crus, ottenuti esclusivamente con uve raccolte a mano in queste vigne e realizzati ciascuno in un numero limitato di bottiglie, così lontani da qualsiasi ruffianeria e omologazione.


PIETRE MILIARI IMPORTANTI

Anno 1967
Vengono impiantati da Antonio Verrone i vigneti della tenuta di Agropoli, nelle varietà Aglianico (bacca nera) e Fiano (bacca bianca) del Cilento.

Anno 2000
L'azienda aderisce al Piano Regionale di Lotta Fitopatologica Integrata (PRLFI) della Regione Campania. In tal modo vengono costantemente monitorati i vigneti con trappole biologiche per gli insetti e viene regolamentato l'uso specifico di prodotti a bassa tossicità, al fine di evitare l'inquinamento del suolo, delle acque di falda e delle stesse viti.

Iniziano in questo periodo le prime micro-vinificazioni sull'aglianico in purezza, che porteranno pochi anni dopo alla realizzazione della prima annata di Verrone Riserva 2003 - Aglianico DOC Cilento.

Anno 2003
Vede la luce il primo Aglianico riserva DOC Cilento di Verrone, vinificato in purezza ed invecchiato in botti di rovere francese di secondo e terzo passaggio per tre anni. In questo anno e con il Riserva 2003 nasce anche l'idea di realizzare ogni vino come un vero e proprio cru.
In senso letterale il cru è un vigneto in cui clima, suolo e altri fattori, naturali e non, regalano al vino caratteristiche uniche e specifiche, diverse da quelle presenti in altri vini prodotti in luoghi anche vicini.
Il concetto di cru, già ben noto in Francia, accompagna fino ad oggi tutta la produzione dei vini sia della linea "Vigna Girapoggio", che della linea "Riserva".

Anno 2004
Verrone Viticoltori entra a far parte del progetto Magis (Bayer), ovvero un progetto ambizioso sulla sostenibilità ambientale della viticoltura. Magis adotta per la gestione del vigneto l'approccio dell'agricoltura di precisione, che è considerata ormai la nuova frontiera della sostenibilità.
VERRONE e progetto Magis

Oggi infatti la ricerca permette di conoscere in grande dettaglio quello che avviene nel vigneto: la zonizzazione del terreno, la struttura del suolo e il suo contenuto di sostanze organiche e inorganiche, la presenza di funghi e insetti, la composizione floristica del manto erboso, i cicli dei parassiti, e così via.
Allo stesso tempo, esistono nuove tecnologie in grado di monitorare il vigneto, distribuire fertilizzanti o agro-farmaci solo dove e quando serve, e nelle quantità che servono, o tracciare tutte le operazioni compiute.
In altre parole, grazie a una conoscenza maggiore, possiamo fare interventi molto minori che in passato. E se non si spreca, non si inquina neppure.
Magis e la tracciabilità

Anno 2008
Nata nel 2003 quale progetto dell'Amministrazione Provinciale di Salerno - Assessorato all'Agricoltura e Foreste - l'Enoteca Provinciale di Salerno nell'arco di pochi anni è riuscita non solo a inglobare gran parte delle aziende vitivinicole del territorio salernitano (24 aziende in totale tra cui spiccano nomi di fama internazionale) ma, soprattutto, è riuscita a realizzare iniziative importanti, tese a sottolineare l'unicità del patrimonio vitivinicolo e gastronomico salernitano e l'importanza della sinergia pubblico - privata. 

Il 15 dicembre 2008 la Provincia di Salerno e le 24 aziende che hanno aderito al progetto, si sono finalmente costituiti nell'Associazione Enoteca Provinciale di Salerno.
L'obiettivo primario legato alla costituzione dell'Associazione pubblico − privata è quello di sostenere la promozione e la valorizzazione dei vini del territorio, con azioni mirate alla comunicazione delle eccellenze territoriali ed allo sviluppo della promozione turistica nel territorio. Ad oggi altre quattro aziende vinicole provinciali hanno aderito al progetto portando a 29 il numero dei soci. Sito web Enoteca Prov. SA

Anno 2009
Anche questo è un anno particolare per i viticoltori Verrone, infatti inizia la partecipazione ufficiale con un proprio stand alla fiera internazionale di Verona, il Vinitaly.

Anno 2013
Vede la luce l'edizione limitata Verrone Decimoanno 2003-2013, ovvero 600 bottiglie rigorosamente numerate, prodotto da Verrone Viticoltori per celebrare appunto il decennale della prima vinificazione.
Tale produzione si caratterizza per il raffinato equilibrio tra il l'aglianico DOP Cilento invecchiato nei tank d'acciaio e quello riserva, invecchiato nelle botti di rovere francese.


 
 
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